Marche, 2021

Progetto

Dialoghi è il nome della mia personale ‘scuola di economia’ – informale, gratuita, popolare, digitale. Conversazioni, lezioni, masterclass e presentazioni di libri come esplorazioni del paesaggio dell’economia, molto più complesso e affascinante di quanto si creda e si dica.

L’attività della ‘scuola’ è iniziata lo scorso settembre. In questa pagina troverete le attività già svolte e quelle programmate.

Prossimo evento

ll 24 maggio inizierà un ciclo di tre incontri dedicato a Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Annunciato come una ‘rivoluzione’, dovrebbe cambiare la società e l’economia italiana in pochi anni.

Partecipazione gratuita | Piattaforma Zoom | ore 17:30

Programma

[1] Il ‘Next Generation EU’ nel Progetto europeo | 24 maggio Registrazione
[2] Il PNRR dell’Italia: struttura e contenuto | 31 maggio
[3] Il PNRR dell’Italia: riflessioni critiche | 7 giugno

All’origine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, oggi al centro del dibattito politico in Italia (e vi rimarrà per molto tempo), c’è un Bilancio Europeo (2021-27) molto diverso da quelli precedenti. Un Bilancio nato in una fase di stress dei processi decisionali dell’Unione europea, non come conseguenza della pandemia bensì dei caratteri della struttura istituzionale dell’Unione Europea per come è evoluta dall’inizio degli anni Novanta sotto l’influenza del paradigma neoliberale.

Il PNRR dell’Italia è il risultato di una doppia crisi. Della crisi dell’Unione Europea, che oramai si comporta come un dispositivo negoziale, e della crisi cognitiva delle culture politiche italiane che mostrano, con le scelte fatte, di non aver capito come l’Italia dovrebbe declinare i temi della transizione ecologica, sociale ed economica. Tra enfatico consenso su condizionalità improprie e architettate (“riforma della giustizia”, “riforma della pubblica amministrazione”) e retorica degli effetti economici delle azioni proposte, la realtà del PNRR italiano è svanita.

Tre incontri per riportare alla luce il PNRR, affinché lo si possa osservare e poi valutare sulla base dei propri valori e criteri.

Attività programmate

Robert Reich e il capitalismo americano

Webinar

14 giugno 2021, ore 17:30

Presentazione critica del recente libro The System. Who rigged it, how we fix it  (2020) di Robert Reich. Una serrata critica del capitalismo americano e un’implicita difesa di un’altra forma di capitalismo, ammesso che esista. (Il libro è da poco uscito in edizione italiana per Fazi Editore.)

Registrazione

Archivio

 

Conversazioni su “Economia, società e natura”

8 marzo – 10 maggio 2021 | Partecipazione gratuita | Piattaforma Zoom

Un breve viaggio nell’evoluzione dell’ordinamento istituzionale dell’economia, fino al capitalismo europeo dei nostri giorni. “… il capitalismo è un tema troppo importante e complesso per essere lasciato agli economisti.” (J. Z. Muller) – ma forse ci sono stati economisti che il capitalismo lo hanno compreso, e poi difeso o avversato.

Programma

[1] Natura, risorse, azione collettiva | 8 marzo
[2] I limiti alla crescita economica (natura) | 15 marzo
[3] I limiti alla crescita economica (società) | 22 marzo
[4] Reciprocità, redistribuzione, scambio | 29 marzo
[5] Economie di mercato | 12 aprile
[6] Economie capitalistiche | 19 aprile
[7] Il capitalismo europeo (1945-1989): il progetto social-democratico | 26 aprile
[8] Il capitalismo europeo dopo il 1989: il progetto neoliberale | 10 maggio

 

Masterclass: “Organizzazione spaziale e qualità urbana nella città europea: il paradigma di Jan Gehl”

28, 29, 30 settembre, 1 ottobre 2020

Jan Gehl Architects è uno studio di notorietà mondiale che ha come principale campo di attività la progettazione degli spazi pubblici. Nei suoi libri – il più recente è del 2013 – Jan Gehl ha presentato i presupposti metodologici e teorici del suo lavoro di architetto. Sono riflessioni di grande interesse sia dalla prospettiva dell’architettura che da quella della scienza sociale.

Jan Gehl propone un modello dell’individuo nello spazio. Ma, poiché lo spazio pubblico è sempre uno spazio condiviso, l’architetto deve essere consapevole che progettare uno spazio pubblico significa progettare un dispositivo relazionale – e per farlo si devono conoscere i caratteri costitutivi delle relazioni tra individui nello spazio.

Nella masterclass si presenterà la prospettiva metodologica e teorica con la quale Jan Gehl studia lo spazio pubblico – e come conduce il lavoro di ricerca applicata sulle pratiche relazionali che  precede il progetto architettonico; si evidenzierà il contributo che ha dato allo studio delle società urbane. La masterclass ha un carattere applicato. I temi trattati saranno di utilità nell’identificazione dei disequilibri dell’organizzazione spaziale delle città e nella progettazione sociale e architettonica degli spazi pubblici.