Guido Martinotti: sei lezioni sulla città

Sei lezioni sulla città di Guido Martinotti – appena pubblicato per i tipi della Feltrinelli –  l’ho acquistato ieri pomeriggio di passaggio dalla stazione di Milano. Un libro postumo, un incompiuto al quale la curatrice – Serena Vicari Haddock – ha dato forma.

Ho iniziato a leggerlo, subito, appena salito sul treno per Mendrisio, dalla Quarta lezione (“Le disavventure del bardo urbano”) – lasciandomi per oggi la Terza lezione (“Dalla metropoli alla meta-città”).

La lettura della Quarta lezione di questo libro mi permetto di raccomandarla. Ti fa capire come sia stata la scienza sociale (economia in primo luogo, certo: ma sono altre scienze sociali, naturalmente, il campo di riflessione di Martinotti) ad aprire all’era della post-verità (e del populismo scientifico). Sconsiderate analogie, incomprensibili metafore sono diventate strumenti di conoscenza che svelano verità (rivelate). Finché non ti accorgi (chi se ne accorge?) che non significano nulla.

 

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