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Altri naufragi (intellettuali)

A due giorni delle elezioni europee, il 24 maggio, leggo su il Manifesto un lungo articolo di Roberta De Monticelli. Secondo l’Autrice “[L’Unione europea] è il vero e proprio cantiere di un edificio politico architettato dalla filosofia: cioè dall’anima universalistica del pensiero politico, che è almeno tendenzialmente cosmopolitica.” Mi sembra di aver capito che si tratti della stessa tesi che Nadia Urbinati ha espresso nel volume L’Europa rapita allegato a Left – che è la stessa tesi di The Economist e dei neoliberisti. Il sentiero che sta percorrendo la Sinistra radicale italiana nelle mani dei ‘nuovi intellettuali’ non era facile da prevedere.

Sentiero che De Monticelli legittima richiamandosi a Altiero Spinelli, riprendendo una sua lettera a Wilhelm Röpke del 1943, nel quale afferma di essere arrivato a condividere la centralità che nel progetto politico deve avere il rispetto dei diritti della persona. Certo, nel 1943 molti intellettuali marxisti, come Spinelli, stavano maturando questo convincimento. Poi in Europa abbiamo avuto le Costituzioni e 60 anni di democrazia ed anche il ‘crollo dei regimi comunisti’. Forse di Altiero Spinelli era in questi giorni interessante ricordare il suo lavoro politico pratico e gli ostacoli e i progressi nella costruzione del progetto europeo.

Comunque se arrivi per qualche via a Wilhelm Röpke – uno dei padri intellettuali del ‘mercato sociale’, paradigma che dal 1989 la Sinistra moderata ha iniziato a disprezzare non solo ad abbandonare (e che la Sinistra radicale non ha mai amato) – entri in un mondo che devi provare a comprendere. Un mondo nel quale uno dei compiti fondamentali dello Stato, che diventa un compito fondamentale dell’Unione europea o degli Stati Uniti d’Europa, è la difesa del locale, del diritto delle comunità locali a restare ‘locali’, a poter avere un’economia locale che garantisce un livello di vita soddisfacente.

Su questo diritto il paradigma liberale e la sua anima cosmopolitica sta naufragando in Europa. Sotto il suo peso naufraga anche la Sinistra radicale italiana.