Che cosa sappiamo di Napoli?

 

 

Che cosa sia Napoli oggi resta … in gran parte misterioso”, affermava Ada Becchi alla fine degli anni Ottanta, in uno studio ancora oggi di grande interesse (Napoli contro Napoli. Città come economia e città come potere. Meridiana, (5), pp.143–167, 1989). Tre decenni dopo – decenni di profonde trasformazioni sociali e spaziali –, i fattori che determinano la traiettoria di sviluppo di Napoli sembrano essere ancora misteriosi. E misteriose restano le ragioni della sua arretratezza.

Da una prospettiva comparativa, Napoli emerge come un outlayer – un’evidente anomalia –, una città molto lontana dalle medie europee nei valori dei parametri che identificano il “modello europeo di città”. Nel codice positivista può dunque restare un mistero, un caso da non considerare senza che ciò disturbi la costruzione di una teoria generale dello sviluppo urbano. Ma, quando l’anomalia è una delle più grandi metropoli europee – e certamente la più disastrata –, non provare a spiegarne la traiettoria di sviluppo è di difficile giustificazione.

Non è casuale – bensì la dimostrazione del bisogno di riprendere la riflessione teorica e di liberarsi di questo (falso) mistero – che recentemente siano stati pubblicati tre volumi su Napoli, riconducibili a diverse prospettive disciplinari, che riprendono il filo di un discorso interrotto sulla spiegazione della traiettoria di sviluppo di questa città: il primo curato da Attilio Belli (Competenze in Azione. Governo del territorio, innovazione e sviluppo metropolitano, 2017); il secondo curato da Mariano D’Antonio (Napoli oltre la crisi. Un futuro possibile, 2016); il terzo scritto da Paolo Frascani (Napoli. Viaggio nella città reale, 2017). I tre libri trattano temi molto diversi, ma sono accomunati dal fatto di affrontare il nodo teorico fondamentale per comprendere la traiettoria di sviluppo di un sistema urbano: la generazione e regolazione del cambiamento. E la relazione tra queste due dimensioni – in particolare, il non essere legate da una relazione causale circolare – sembra essere il tema sottostante.

Antonio Calafati, “Che cosa sappiamo della traiettoria di sviluppo di Napoli?”, in Crios-Critica degli ordinamenti spaziali (in corso di pubblicazione).