Generosità che non puoi chiedere

Difficile chiedere trasferimenti (donazioni) a paesi con un’economia  molto, molto più piccola della tua, misurata (come ci si ostina a misurarla) in termini di ‘prodotto interno lordo’. Meno della metà della tua è grande l’economia dell’Olanda; appena il 20% della tua misura l’economia dell’Austria …La rappresentazione visuale più semplice (su dati Eurostat)  lo corrobora: la forza economica dell’Italia è incomparabilmente maggiore di quella di gran parte dei paesi membri dell’Unione. Come fai a convincerli che meriti la loro ‘generosità’? E quanta generosità potrebbero permettersi? E ti servirà a qualcosa quella che potranno permettersi?

 

Indifendibile [III]

 

Il progetto liberale è indifendibile. Dopo decenni di crescita economica, con un reddito pro-capite così elevato che sarebbe sembrato un miraggio dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’istruzione universitaria non è ancora un ‘bene pubblico’, non è ancora completamente gratuita. Da molti anni oramai la nostra è diventata una ‘società della conoscenza’ – ma l’istruzione universitaria ha un costo insostenibile per la maggioranza delle famiglie in quasi tutte le democrazie che si definiscono liberali.

 PS

Per istruzione universitaria” intendo, qui, ciò che in Italia chiamiamo “laurea triennale”, negli Stati Uniti chiamano “college”, nel Regno Unito “bachelor degree” e così via – i primi tre (o quattro, a seconda dei paesi) dell‘istruzione avanzata. Lauree magistrali e master sono un’altra cosa – dovrebbero essere un’altra cosa

 

Indifendibile [II]

Il progetto liberale è indifendibile. Se non altro perché ancora non assegna gratuitamente a ogni studente di qualsiasi ordine e grado un computer, con il quale raggiungere la straordinaria ‘offerta di conoscenza’ – e di ‘itinerari di apprendimento’ – disponibile in rete. Era necessario farlo già venti anni fa. La scuola elementre gratuita, la scuola media gratuita, la scuola superiore gratuita (e tutti i libri di testo gratuiti). Ed anche un computer gratuito – nella ‘società della conoscenza’.