Basta aprire un dizionario della lingua italiana per capirlo. I ‘buoni ordinari del tesoro’ – Bot – sono un’obbligazione: sono un prestito di denaro allo Stato fatto a due condizioni: che ti venga pagato un tasso di interesse, che ti venga ripagato il prestito alla scadenza prefissata. Un Bot è un documento che definisce un contratto di prestito che prevede la restituzione al prestatore, a una data prefissata, della somma di denaro prestata. Ciò che la Lega e i M5S hanno proposto non può quindi essere un tipo di bot, ma è così che l’espressione ‘Minibot’ dovrebbe essere interpretata, perché nella lingua italiana una cosa che chiami ‘Minibot’ non può essere altro che una sottocategoria della categoria ‘Bot’.

Per saldare il debito che ha nei tuoi confronti lo Stato ti mette in mano un ‘foglietto di carta’ dicendoti che vale un tot di euro. Ti garantisce che puoi utilizzarlo per pagare dei servizi pubblici o saldare un debito nei confronti dello Stato stesso, quando vuoi negli anni a seguire, senza limiti di tempo. Non puoi però restituirgli il ‘foglietto di carta’ ricevendo in cambio un ammontare di banconote in euro o un accredito sul tuo conto corrente.  Quel ‘foglietto di carta’ – quel contratto – non lo puoi chiamare ‘Minibot’ perché non è una forma di Bot – e non lo è perché non attesta un credito verso lo Stato. Il ‘foglietto di carta’ che ti ha messo in mano si deve chiamare ‘moneta’’ perché è moneta. (Peraltro, sarebbe una pseudo-moneta, considerato che l’unico agente che certamente è disposto ad accettarla è lo Stato stesso. Ma potresti non avere nulla o poco da dover dare allo Stato. E i foglietti di carta che hai in mano diventerebbero ‘carta straccia’ se non convinci altri agenti, ad esempio il negozio di generi alimentari dove fai la spesa, ad accettarli come pagamento.)

Certo, il dibattito pubblico italiano è in uno stato di degrado. Ma non fino al punto che un inganno linguistico così infantile – chiamare ‘Minibot’ ciò che è moneta’ – non potesse esse svelato in un’ora. Se non ci fosse riuscito il giornalismo italiano, lo avrebbe fatto il giornalismo europeo. Si tratta di un tema ‘sensibile’: in un Paese che ha aderito all’Euro lo Stato non può emettere moneta senza violare il contratto di adesione all’Euro che ha sottoscritto. Comunque, è bastata una sola parola di Mario Draghi come Presidente della Banca centrale europea, che parlava a nome di tutti i Paesi che aderiscono alla Moneta europea, per chiudere la questione: proposta irricevibile.

Che il Parlamento italiano, parlamentari del Partito democratico compresi, abbia approvato una mozione a favore dell’emissione di ‘Minibot’ senza accorgersi che stavano approvando l’emissione di moneta lascia interdetti. Così come scoprire che la Lega e il M5S siano capaci di fare proposte tanto sconsiderate. (Chissà chi c’era attorno al tavolo dove questa ‘proposta’ è nata.)

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