Non si ha bisogno di conoscere la struttura di un sistema (politico) per valutare le sue prestazioni. Si possono valutare direttamente le prestazioni. Che te ne fai da cittadino di un sistema politico intergovernativo – l’Unione europea – che ha così miseramente fallito sul terreno della sostenibilità ambientale del processo economico? Come fai a chiamare “progressista” una élite politico-intellettuale che non ha ancora capito la drammatica urgenza e radicalità della ‘questione ambientale’, degli equilibri eco-sistemici e dell’esaurimento delle risorse? Che te ne fai di una democrazia liberale che dal 1989 ha in Europa un’agenda politica tanto distorta? Non sono le idee degli antieuropeisti il problema, bensì l’abbandono di ogni utopia concreta da parte degli ‘europeisti’, che questo progetto europeo hanno progettato e realizzato.

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